Sistema di Trasporto Materno Assistito (S.T.A.M.)

Rete di assistenza ostetrico-neonatalogica nell’area Nord della Lombardia (province di Milano, Monza-Brianza, Lecco e Sondrio)

Organizzazione ed informatizzazione del sistema di trasporto materno

Il Servizio di Trasporto Assistito Materno (STAM) prevede il trasferimento di una paziente in gravidanza da un centro di primo livello ad un centro di secondo/terzo livello eha l’obiettivo di garantire un’assistenza adeguata alla donna e/o al neonato in caso di nascita prematura o in presenza di patologie materne che necessitino di interventi specifici. Gli interventi, con dimostrata efficacia nel ridurre la mortalità perinatale in caso di nascita prematura, sono la somministrazione prenatale di steroidi ed iltrasporto in uteroin strutture sanitarie dotate di Terapia Intensiva Neonatale. I neonati di peso inferiore a 1500 g nati al di fuori di strutture dotate di letti di cure intensive neonatali e di assistenza specialistica hanno un rischio maggiore di complicanze neonatali a breve e lungo termine.

La realizzazione di una rete di trasporto perinatale consente di ridurre quindi alcune tra le principali cause di “substandard care” riportate nei report internazionali, quali la non adeguata comunicazione tra i professionisti, l’incapacità di apprezzare la gravità di una condizione clinica, la non ottimale distribuzione delle risorse assistenziali e la presenza di barriere logistiche per l’accesso alle strutture di cura di livello appropriato.

In una raccomandazione del Ministero della Salute del 2010 (num. 11/2010; 13/01/2011) viene riportato che “le Regioni, nell’ambito degli interventi di programmazione, attuano i modelli operativi ritenuti più rispondenti ai bisogni della propria realtà territoriale per assicurare l’attivazione rapida e la verifica dell’accettazione da parte delle strutture, anche tramite percorsi dedicati. Il trasporto assistito materno o in utero rappresenta la modalità di trasferimento più sicura che deve seguire protocolli per la gravidanza a rischio che deve essere trasferita in strutture di II e III livello.”

Nel 2011 la Fondazione MBBM è stata promotrice del progetto per la rete di assistenza ostetrico-neonatologica dell’area Nord della Lombardia,che attualmente garantisce un collegamento funzionale tra i centri di riferimento per l’assistenza perinatale (chiamati HUB) di Monza, Lecco e Niguarda con i punti nascita periferici (chiameti SPOKE) che fanno riferimento a tali centri, grazie al supporto della rete regionale dell'emergenza-urgenza sanitaria territoriale (Servizio 118).Nell’ambito della rete si attuano i trasporti assistiti delle pazienti in gravidanza (STAM) e i servizi di trasporto per l’emergenza neonatale (STEN).

Per la gestione dei trasporti STAM sono state introdotte 2 linee telefoniche dedicate ed è stato implementato un sistema informatico in grado di supportare i flussi informativi di richiesta, verifica e conferma necessari ad abilitare i processi di trasferimento delle pazienti all’interno della rete. La rete prevede il collegamento continuo tra struttura inviante e ricevente; questo favorisce la comunicazione tra i centri, permette di avere un informazioni in tempo reale e di attuare il follow-up di casi clinici gestiti in ospedali diversi, e infine di verificare l’adeguatezza dell’assistenza (Figura 1).

Il processo di formazione permanente è favorito grazie all’uso di protocolli di cura e di trasporto condivisi tra le strutture invianti e riceventi ed 118. Il sistema informatico in rete rende disponibile in ogni momento la consultazione da parte di tutti i centri della rete dei protocolli clinici di valutazione e gestione delle patologie e protocolli operativi per il trasporto tra cui le indicazioni/controindicazione al trasporto.

Il sistema di trasporto è attivo da aprile 2011 e alla fine del 2012 sono stati gestiti 191 trasferimenti dai centri SPOKE o HUB della rete di cui 96 all’HUB di Monza. Sono stati inoltre realizzati 5 trasferimenti interterziari dal centro HUB di Monza ad altri HUB della rete (Lecco, Niguarda). Fra i trasporti materni effettuati da gennaio a dicembre 2012 solo il 6% risulta extra-rete (casi generati da strutture appartenenti alla rete ostetrica ma gestiti da Hub non appartenenti alla stessa per assenza di posti letto). Questo dato indica il buon funzionamento del sistema di assistenza all’interno della rete. Dall’analisi delle cause che hanno determinato il trasferimento delle pazienti nell’anno 2012 risulta che l’età gestazionale media delle pazienti trasferite è di 29.3 settimane, i casi di minaccia di parto prematuro sono il 44% (Figura 2).

Il processo di trasferimento materno (SPOKE verso HUB) è schematizzato in figura 1.

Rete STAM fig 1 e 2


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